
La primavera mi rende irrequieta.
Iperattiva e ipersensibile.
La primavera è una di quelle stagioni in cui mi è impossibile limitarmi.
Sarà l'allergia? I pollini? Le api? I film di Guadagnino?
Mangio troppo, bevo troppo, rido troppo forte, mi commuovo facilmente, starnutisco, ho voglia di fare tutto quello che mi viene proposto e anche di più.
Ho voglia di sensazioni forti e di nodi alla gola per ricordarsi delle cose importanti.
Sono come un bambino che scalcia nel sonno.
Vivo una specie di situazione di caos intestinale-psico-fisico-ambientale.
"Colite nervosa da stress" non è la definizione giusta ma è la prima che mi viene in mente.
E' questa la sensazione che provo quando la mia domenica sera e il mio lunedì mattina vengono rovinati dalla rottura irrimediabile di 3 oggetti vitali.
Motorino - Caldaia - Mac.
Il che tradotto significa:
Impossibilità di movimento rapido - Limitazione di igene - Morte.
Stess creato dal caos.
Da qualche parte leggo che "le leggi che ci permettono di stare al sicuro sono le stesse che ci condannano alla noia. Se non ci fosse il caos che ci attende ogni giorno, non riusciremo mai a trovare pace".
Provo a ripetermi questa frase pseudo new hippy davanti allo specchio."Se le cose non peggiorano non possono migliorare, se le cose non peggiorano non possono migliorare, se le cose non peggiorano non possono fottutamente migliorare..."
Ed ecco che la terapia dell'autoconvincimento comincia a funzionare.
Forse è vero che se le cose non avessero la possibilità di peggiorare, migliorare e cambiare sarei morta.
Forse è vero che se le cose rimanessero irrimediabilmente uguali sarei morta di noia.
E allora fatevi sotto oggetti da comprare, da riparare e da sostituire, all'infinito.
Oggetti che si rompono e che danno gioia quando si aggiustano.
Lego da costruire e poi distruggere con gioia!
Felicità per l'acquisto, infelicità in caso di rottura, bisogno di sostituzione immediata, nuovo acquisto.
"Dipendenza" non è la parola giusta ma è una di quelle che ci stanno a pennello.
Dipendenza per trovare un po' di pace...alla ricerca di esperienze nuove.
Di cose nuove, di cose che non conosciamo e di cose che ci annoieranno più o meno rapidamente.
Non è a questo che servono le dipendenze? Siiiiiiiiiiiì
E allora viva gli oggetti nuovi, W gli oggetti che si rompono! W gli oggetti da riparare!
Così nel mio delirio stupidamente autoindotto decido di valutare una soluzione radicale, sì ma quale?
Quale può essere un oggetto che non ho ancora provato e posseduto?
Qualcosa che non possiede nessuno o quasi...qualcosa che mi renda più felici di tutti.
Un nuovo oggetto del quale essere la fiera proprietaria!!!!
Ci penso un po'...ma poi eccola l'illuminazione:
Una mongolfiera!!Sì sì una mongolfiera...potrei farci il giro del mondo in 80 giorni e potrei abbronzarmi tantissimo nella mia mongolfiera e sarei fichissima.
La trovo proprio un'idea magnifica.
Com'è che non mi è venuta prima?
Mi informo...vado su ebay.
Su ebay si trova tutto, troverò anche una mongolfiera.
E infatti c'è!Sono bellissime tutte colorate, sono ceche e prodotte da un'azienda di nome "Kubicek"
C'è anche rosa, bianca e fucsia...la amo! La voglio! Mi serve una mongolfiera, come ho fatto a non pensarci prima?
Dopo i primi 10 minuti di entusiasmo e felicità nei quali comunico la mia decisione a tutti aggiornando gli status di tutti i miei social network, il mio entusiasmo viene irrimediabilmente smorzato dai soliti guastafeste.
Mi fanno infetti notare che l'acquisto comporta alcuni piccoli problemi:
// Il primo è che per trasportarla serve un furgone molto grosso e non uno zainetto
// Ci vuole un brevetto della Federazione Aerostatica Italiana per guidarla
// Devo fare un lungo e noioso costo per poter conseguire il brevetto
// In ultimo il prezzo: intorno ai 50 mila euro.
Vado a dormire ancora più triste ma almeno decido che sognerò la mia bellissima mongolfiera. La guiderò sopra le nuvole...e nel mondo dei sogni non potranno separarci e non si romperà mai.
Infondo come scriveva Palahniuk:"L'unica frontiera che ci rimane è il mondo dell'intangibile. Tutto il resto è cucito troppo stretto". Ingabbiato da troppe leggi. Per intangibile la Mamma intendeva Internet, i film, la musica, le storie, l'arte, le voci che corrono, i programmi per computer, tutto ciò che non è reale. Le realtà virtuali. Le simulazioni. La cultura. L'irreale è più potente del reale. Perché la realtà non arriva mai al grado di perfezione cui può spingersi l'immaginazione"